Ecco dove i Paperoni pagano meno tasse in Svizzera. Vettel e Raikkonen scelgono Zug, Marchionne il Canton Svitto

Baar è un ridente comune svizzero del Cantone di Zug con 23.267 abitanti a 30 chilometri da Zurigo e a 260 da Milano. Tra i suoi cittadini più illustri, Baar annovera il pilota della Ferrari, Kimi Raikkonen, che nel 2009 ha acquistato qui “Villa Butterfly”, una moderna abitazione da 3mila metri quadri con ampie vetrate e un garage sotterraneo per 10 auto, pagata la bellezza di 10 milioni di euro.
Al finlandese il panorama di Baar deve essere piaciuto molto, se ha deciso di trasferirsi qui. Ma ad attirarlo parecchio di più potrebbero essere state le aliquote della tassazione applicate dal comune svizzero ai redditi delle persone fisiche per chi guadagna più di un milione franchi svizzeri: il 9,59% per una famiglia media con due percettori e due figli.

Comparata all’imposizione italiana per i redditi che superano i 75mila euro – e cioé il 43% – si capisce che c’è una bella differenza. Certo, Raikkonen le tasse non le pagherebbe in Italia ma per un Paperon de’ Paperoni del nostro Paese, non c’è dubbio che tra Baar e Milano non c’è partita.

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Baar è balzata al primo posto nella classifica dei paradisi fiscali del paradiso fiscale per eccellenza, cioé la Svizzera (nella foto qui sopra). I siti online dei giornali “Tages-Anzeiger” e “Bund” hanno pubblicato una cartina interattiva dei comuni della Confederazione dove si pagano meno tasse in assoluto, sulla base dei dati dell’Amministrazione federale delle contribuzioni per il 2016.

Per chi guadagna più di un milione di franchi all’anno il comune svizzero più conveniente è dunque Baar, al primo posto della classifica. Una impercettibile differenza dello 0,19% separa Baar da Zug, che con una tassazione del 9,78% ha dovuto cedere il gradino più alto del podio a chi ha saputo far di meglio. Al terzo posto figura Wollerau, nel Canton Svitto, che fa pagare il 9,83%.
In pochi secondi la cartina interattiva della Svizzera consente ai Paperon de’ Paperoni di capire qual è il livello di tassazione e di farsi due conti, anche in relazione al costo degli immobili o alla posizione geografica.

È comunque il Cantone di Zug a farla da padrone. Undici delle prime 15 posizioni della classifica per i redditi di un milione di franchi sono occupate da comuni di questo cantone. Al quarto posto, per esempio, con un’aliquota del 9,91% c’è Walchwil, proprio sulle rive del lago dove dal 2006, e fino al 2016, ha avuto la residenza fiscale il Ceo di Fca, Sergio Marchionne.

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Il numero uno del gruppo Fiat aveva il domicilio in un palazzotto con le finestre dipinte in stile medievale e la strada che scorre sotto i pilastri. Trecentocinquanta metri più in là (4 minuti a piedi),   nella stessa via, vive invece Sebastian Vettel, altro pilota della scuderia Ferrari. Solo 13 chilometri separavano dunque le abitazioni del presidente della Ferrari e dei suoi due piloti, Raikkonen e Vettel. Uniti – probabilmente – non dall’amore verso la quiete del Cantone di Zug, quanto dal fascino della bassa imposizione fiscale.

Nell’autunno 2016 Marchionne ha trasferito la sua residenza fiscale da Walchwil, nel cantone di Zug, a Schindellegi (Feusisberg) nel canton Svitto, perché il cantone continuerebbe a consentire la tassazione forfettaria. Secondo i giornali svizzeri il numero uno del gruppo automobilistico Fca abiterebbe nel complesso di lusso “Sunset” alla Stutz Haldenstrasse, con vista sul lago di Zurigo.

Per arrivare ai comuni del Canton Ticino, i più vicini all’Italia, bisogna scorrere la lista fino alla 242ma posizione, dove troviamo Cadempino con un’aliquota del 18,35% (sempre per una famiglia con due redditi e un milione di franchi di introiti) a pari merito con Porza. Seguono Bioggio (18,47% di aliquota), Bedretto, Mezzovico-Vira e Paradiso con il 18,58%, Sorengo con il 19,05% e poi con il 19,17% un gruppetto di comuni che vede Collina d’Oro, Cureglia, Dalpe, Linescio, MannoOrselina, Sant’Antonino e Stabio.

I cantoni francofoni sono quelli dove la tassazione raggiunge le soglie più alte e dove si tocca il 27,7%. Rispetto all’Italia le distanze sono siderali, anche se le percentuali potrebbero non dire nulla, visto che i Paperoni che decidono di trasferirsi in Svizzera concordano con le amministrazioni fiscali un forfait basato sulle spese che intendono dichiarare. Le percentuali possono dunque scendere ancora di più.
E così la Svizzera resta ancora il vero paradiso (fiscale). Un Eden a pochi passi dall’Italia.

(aggiornato l’8 aprile 2018)

angelo.mincuzzi@ilsole24ore.com

Twitter: @Angelo_Mincuzzi

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  • Roberto Francesco Ponti |

    se un artista o uno sportivo professionisti girano il mondo per lavoro, diventa complicato far loro pagare le tasse. Ci si basa quindi sulla residenza. Questo metodo agevola i comuni piu’ ricchi perche’ possono adottare una politica fiscale molto attrattiva per chi ha alti redditi. Io pero’ ero convinto che una persona dovesse vivere piu’ del 50% dei 365 giorni nel luogo di residenza, pena la non validita’. O forse mi sbaglio.

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