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Dodici mesi di carcere a un dentista per evasione fiscale. Accade nell’America di Trump. E in Italia?

In Italia il tema dell’evasione fiscale è un tabù che i partiti si guardano bene dall’affrontare in una campagna elettorale. Eppure 108 miliardi (o 120 a seconda dei calcoli) non dichiarati al fisco ogni anno sono a, ben pensarci, un’enormità.

E così mentre in Italia si chiudono entrambi gli occhi pur di evitare l’argomento, dall’altra parte dell’Atlantico arriva una notizia che fa meditare.

Un dentista residente a Shelby County, nel Tennessee, è stato condannato pochi giorni fa a 12 mesi di carcere per aver evaso il pagamento delle tasse. Accade negli Stati Uniti di Donald Trump, dove non pagare le imposte è un reato gravissimo, tanto da aprire le porte alla prigione. Ma oltre a essere un reato è soprattutto una colpa sociale. Chi evade è considerato un ladro che ruba alla collettività. Siamo negli Stati Uniti, non in Corea del Nord. E, in fondo, è il paese che ha condannato Al Capone non per reati di mafia ma per evasione fiscale.

L’annuncio della condanna è stato dato pubblicamente con un comunicato dal vice procuratore generale aggiunto Richard E. Zuckerman della Divisione fiscale del Dipartimento di Giustizia Usa e dal procuratore Michael Dunavant del distretto occidentale del Tennessee.

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Secondo i documenti e le informazioni fornite alla corte, Andrea M. Henry, 45 anni, titolare dell’ Henry Polk Dental Group D.P.C. e della società The Smile Spa LLC, studi dentistici con sede a Cordova, nel Tennessee, ha presentato dichiarazioni dei redditi personali per il 2005, il 2006, il 2008 e il 2010-2013, ma non ha pagato 113.781 dollari in tasse sul suo reddito personale dovute all’Internal revenue service (Irs).

Il dentista non ha pagato neanche le tasse sul lavoro che erano state trattenute dagli stipendi dei suoi dipendenti per numerosi trimestri tra il 2006 e il 2015. L’Irs ha valutato il danno dovuto al mancato pagamento delle trattenute dei suoi impiegati in oltre 160.000 dollari.

Invece di pagare le tasse dovute, il dentista di Shelby County ha dilapidato centinaia di migliaia di dollari per spese personali, incluse lezioni private, case costose e macchine di lusso, come una Dodge Viper e una Porsche Panamera. Dopo che l’Irs gli aveva comminato le sanzioni, l’uomo ha smesso di utilizzare i conti bancari personali e ha iniziato a utilizzare account aziendali per pagare le spese personali.

Il dentista ha ammesso di aver causato una perdita fiscale di 528.882,07 dollari. Oltre ai tre anni di carcere, il giudice della corte distrettuale ha deciso che il dentista sarà per tre anni in libertà vigilata e dovrà restituire al Fisco americano 653.116,78 dollari.

E in Italia?

angelo.mincuzzi@ilsole24ore.com

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